Jaguar Xk120 OTS in vendita - Passione Classica

JAGUAR XK120 OTS

Eleganza senza tempo

ANNO: 1951

Velocità e prestigio
All’interno di ogni collezione vi sono auto che non si possono vendere; a volte perché costose o rare, a volte perché appartenute ad una persona cara, a volte perché, anche molti anni dopo averle comprate, ci sembra di apprezzarle ogni giorno di più.
Come già accennato, per il garage di Passione Classica tutte le vetture scelte sono desiderate, sognate e conquistate con il proposito di usarle e possederle, a volte per mesi, a volte per anni.
Tra le “intoccabili” troviamo questa meravigliosa Jaguar Xk120 OTS.

Questo modello nacque nel dopoguerra, più precisamente nel 1948, in due varianti di carrozzeria: la cabriolet “DHC” (Drophead Coupé) e la Roadster “OTS” (Only Two Seater), quest’ultima dalla linea più filante e sportiva per via della totale assenza dei finestrini laterali (riposti nel portabagagli) e della capote, nascosta e ripiegata dietro ai due comodi sedili.
La numerazione “120” si riferiva alla velocità massima dichiarata in miglia orarie (193 km/h): un vero e proprio record – il primo di tanti – che la portò questa XK ad essere l’auto di serie più veloce al mondo. Fa parte della storia dell’automobile il record che fu stabilito nel 1949 sull’autostrada JABBEKE-AELTRE, chiusa per l’occasione, in cui uno dei primi esemplari di questa Jaguar arrivò a 126mph con cofano e parabrezza montati. Ben 201km/h, a dimostrare che la casa madre aveva dichiarato una velocità effettivamente raggiungibile dalla sua vettura, equipaggiata con il motore di serie da 3,4 l e 6 cilindri.
Questo modello segnò senza alcun dubbio un cambio epocale nel mondo delle quattro ruote; la sua è una storia costellata di illustri competizioni (Targa Florio, Mille Miglia, Le Mans solo per citarne alcune) e di illustri personaggi come Clark Gable, primo a possederne una, o come il mitico pilota Stirling Moss, che la portò a vincere in gara.
L’affidabilità del suo motore è leggendaria: non a caso, durante il suo sviluppo, sostenne moltissimi collaudi, il più famoso dei quali fu proprio di resistenza, con la Jaguar Xk120 OTS lanciata per ben 7 giorni consecutivi ad una velocità media di 161 km/h.

ORGOGLIO DELLA COLLEZIONE
La Xk120 LHD (LHD=con guida a sinistra) di Passione Classica è stata restaurata completamente 10 anni fa circa, poi acquistata e seguita meticolosamente nella manutenzione (sospensioni nuove, tagliandi, freni, gomme…) di anno in anno.
Rigorosamente British Racing Green con interni in pelle nera: un trionfo di eleganza e sportività.
Recentemente ha partecipato ad un prestigioso “Concorso D’Eleganza” per auto d’epoca, in cui giudici ed esperti di caratura nazionale l’hanno valutata sulla base delle condizioni e della qualità del restauro: si è piazzata al secondo posto.
Un vero orgoglio per PASSIONE CLASSICA. A lei è riservato un posto d’onore nel mio garage, ovvero quello della AIRCHAMBER (v. Immagini), la camera sigillata che, grazie un flusso d’aria continuo (24h su 24), annulla gli eccessi di umidità e le eventuali condense all’interno dell’ambiente, riducendo di conseguenza il deperimento dei materiali.

  • POSTI: 2 posti roadster
  • LUNGHEZZA: 4420 mm
  • LARGHEZZA: 1562 mm
  • ALTEZZA: 1334 mm
  • PASSO: 2591 mm
  • POTENZA: 160cv
  • VELOCITÀ MASSIMA DICHIARATA: 192 km/h
  • ACCELERAZIONE 0 – 100 km/h: 10,5 s
  • POSIZIONE DEL MOTORE: anteriore
  • CILINDRATA: 3442cc
  • NUMERO DEI CILINDRI: 6 in linea
  • TIPO CARBURANTE: Benzina
  • TRAZIONE: Posteriore
  • PESO: 1295 kg
  • ANNO DI IMMATRICOLAZIONE: 1951
TRATTATIVA RISERVATA

SPORTIVA ROMANTICA

La soddisfazione più grande nel possedere una Jaguar Xk120 OTS resta quella di guidarla e scoprire su strada le sue innumerevoli doti. Questa attempata signora ormai settantenne si accende sempre al primo giro di chiave o, per meglio dire, alla prima pressione dello starter a pulsante.
Il volante, dalle dimensioni davvero generose, troneggia nell’abitacolo; a fianco, la sottile leva del cambio regala sempre inserimenti veloci e precisi, migliori di quelli di molte auto moderne.
Così, accompagnando la 120 per le colline attorno a casa, scopro che questa vettura non ha punti deboli, soprattutto se si considera a che epoca appartiene. Il motore, dalla voce poderosa ma mai eccessiva, ha una progressione molto lineare e potente; viene voglia di guidarla sempre, anche d’inverno, con guanti, giacca in pelle ed un basco in lana scozzese.
Quando, attraversando i centri abitati dell’entroterra veneto, incrocio i sorrisi compiaciuti di uomini e donne di tutte le età, capisco che quello di cui forse ha bisogno l’industria automobilistica moderna, è far innamorare le persone delle proprie creazioni (oggi si parla di prodotti). “Altri tempi, altra storia” potreste rispondere: vero, ma ben pochi marchi, oggi, sanno conferire alle proprie auto il fascino di modelli come questo, quella sorta di aura magica e romantica al contempo.

SPORTIVA ROMANTICA

La soddisfazione più grande nel possedere una Jaguar Xk120 OTS resta quella di guidarla e scoprire su strada le sue innumerevoli doti. Questa attempata signora ormai settantenne si accende sempre al primo giro di chiave o, per meglio dire, alla prima pressione dello starter a pulsante.
Il volante, dalle dimensioni davvero generose, troneggia nell’abitacolo; a fianco, la sottile leva del cambio regala sempre inserimenti veloci e precisi, migliori di quelli di molte auto moderne.
Così, accompagnando la 120 per le colline attorno a casa, scopro che questa vettura non ha punti deboli, soprattutto se si considera a che epoca appartiene. Il motore, dalla voce poderosa ma mai eccessiva, ha una progressione molto lineare e potente; viene voglia di guidarla sempre, anche d’inverno, con guanti, giacca in pelle ed un basco in lana scozzese.
Quando, attraversando i centri abitati dell’entroterra veneto, incrocio i sorrisi compiaciuti di uomini e donne di tutte le età, capisco che quello di cui forse ha bisogno l’industria automobilistica moderna, è far innamorare le persone delle proprie creazioni (oggi si parla di prodotti). “Altri tempi, altra storia” potreste rispondere: vero, ma ben pochi marchi, oggi, sanno conferire alle proprie auto il fascino di modelli come questo, quella sorta di aura magica e romantica al contempo.

Sembra correre da ferma

Le linee della Jaguar Xk120 OTS sono sinuose e pulite: non vi sono elementi o appendici che disturbino l’occhio. Il suo profilo, privo delle maniglie alle porte e del tetto in tela (opportunamente nascosto) resta pulito e dinamico. Carenate anche le ruote posteriori.

L'accompagnamento

Nel 1951, in Italia, Nilla Pizzi vinceva il festival di Sanremo con “Grazie Dei Fior”.
Ma, poiché questa vettura è stata immatricolata per la prima volta negli Stati Uniti, ho scelto un brano di metà anni ’50, più precisamente del 1954, per omaggiare la cessata produzione della xK120, poi sostituita dalla Xk140. “Earth Angel“ dei “The Penguins”.

Nel film di Woody Allen “Sogni e Delitti” (“Cassandra’s Dream”) appare una bellissima Xk120.

Le auto del mio garage

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