TRIUMPH DOLOMITE SPRINT

La prima sedici valvole per tutti

ANNO: 1978

È entrata nel nostro garage per caso e quasi in punta di piedi, con quell’aspetto da medio-borghese tradito esternamente dalla sola vernice rossa. La Triumph Dolomite Sprint rappresenta una delle vette dell’ingegneria automobilistica britannica degli anni ’70, capace di coniugare eleganza, innovazione e prestazioni sorprendenti.

Non lasciatevi ingannare dalle forme sobrie da berlina raffinata e compatta: sotto al cofano pulsa un cuore da vera sportiva.

Cenni storici

In pista con la famiglia

La Triumph Dolomite Sprint fu presentata per la prima volta al Salone dell’Auto di Londra nell’ottobre 1971, anche se la produzione vera e propria iniziò l’anno successivo, a fine 1972, presso lo stabilimento di Canley (Coventry). Disegnata da Giovanni Michelotti (Triumph Stag, Triumph Spitfire, Ferrari 330gt 2+2, Bmw 3000 CS E9, ecc..), combinava la piattaforma a trazione posteriore della Toledo alla carrozzeria della 1500 che andava a sostituire. Inizialmente venne proposta con il brillante 1850cc da 91cv, ma lungo la sua carriera fu equipaggiata anche con i più parchi 1.3L e 1,5L.  Nel giugno del 1973, per rispondere alla concorrenza delle altre berlinette sportive sul mercato (Bmw ed Alfa Romeo su tutte), Triumph lanciò la versione sportiva: la Dolomite Sprint. Quasi del tutto identica alla sorella più borghese, la Sprint si distingueva, oltre che per il tetto in vinile a contrasto ed i cerchi in lega da 13’’ (fu la prima auto britannica ad averli come equipaggiamento standard), per il motore da 2 litri con testata a 16 valvole e singolo albero a camme in testa (SOHC). Una vera innovazione tecnica, che la portò a vincere il “Design Council 1974” e ad essere la prima automobile di grande serie (quasi 23.000 prodotte) ad utilizzare questa tecnologia, rendendola accessibile a molti. Piuttosto conservativa ed equilibrata nelle forme, la Triumph puntava alla sostanza facendo della tecnologia la sua arma migliore. Dal suo lancio nel 1973, la Sprint tenne testa alla concorrenza per tutti i 7 anni di produzione, sfidando le alternative allora a listino, dalla più blasonata (e cara) BMW 2002 Tii, rispetto alla quale sfoggiava caratteristiche dinamiche nettamente migliori (soprattutto nel misto) ed interni più rifiniti, fino all’ Alfetta 2.0 (’77-’78) che, pur vantando una distribuzione ottimale dei pesi, offriva un prodotto simile ma ben più costoso: 8.490.000 Lire a gennaio ’78 (7.350.000 Lire se si optava per la 1.8) contro i 6.490.000 Lire dell’inglese. La berlina sportiva made in UK non si risparmiò nemmeno una brillante carriera nelle competizioni, che la videro protagonista nel British Touring Car Championship dal 1974 al 1978 ed in altre gare di svariate categorie e generi, tra cui l’Endurance. Ancora oggi viene utilizzata spesso dagli appassionati nei track days organizzati dai club, magari perfezionata con opportune modifiche tecniche per renderla ancora più performante.

Scheda tecnica

  • CARROZZERIA: Berlina 3 volumi
  • POSTI: 5
  • LUNGHEZZA: 412 cm
  • LARGHEZZA: 158 cm
  • ALTEZZA: 137 cm
  • PASSO: 245 cm
  • PESO: 1004 kg
  • MOTORE: Triumph 2L 4 cil. in linea 16v
  • CILINDRATA: 1998 cc
  • POTENZA: 129 cv
  • ALIMENTAZIONE: Benzina
  • TRAZIONE: Posteriore
  • CAMBIO: Manuale 4r.+ overdrive
  • VELOCITÀ: 190 km/h

Alla guida – 1000kg e allungo generoso

Entrando a bordo della Dolomite Sprint si viene accolti da un abitacolo ampio, con spazio in abbondanza per la testa, per le ginocchia e sedili capaci di accogliere più o meno tutte le stazze. Il tessuto è di grande qualità e le radiche impreziosiscono l’ambiente conferendo all’insieme un tocco tipicamente british. Una volta girata la chiave e percorsi i primi chilometri ci si accorge che questa berlina si lascia guidare come un’auto moderna: leggera e semplice, con un cambio veloce e preciso negli innesti. Il comportamento stradale colpisce per bilanciamento ed equilibrio: in questo lo sterzo preciso aiuta a creare un avantreno molto “puntato”, caratteristica che si apprezza di più nel misto, specie ad andature più allegre, quando anche il peso contenuto gioca un ruolo fondamentale nei trasferimenti di carico. Nelle percorrenze più lineari invece, alle alte velocità, si apprezza l’overdrive che, disponibile per la terza e la quarta marcia, regala di fatto quasi 6 rapporti e tanto comfort per i viaggi. Il motore, sempre pronto (0-100 km/h in meno di 9 secondi), esprime il meglio in progressione, quando i 129cv, specie sopra i 3000 giri/min, “svegliano” la Sprint, offrendo un allungo generoso. Alla guida si capisce subito di avere tra le mani un pezzo d’ingegneria raffinata, capace di unire comfort e prestazioni in modo unico: un’auto per la famiglia… ma pronta per i cordoli.

Il tempo si è fermato –  La Triumph Dolomite Sprint di Passione Classica

La Triumph Dolomite Sprint di Passione Classica è stata costruita il 25 maggio 1977 nel raffinato colore “Carmine Red”, abbinato all’immancabile tetto in vinile nero e agli interni in tessuto beige. Una combinazione cromatica di grande eleganza, resa ancora più suggestiva dalla presenza della radica originale in ottime condizioni. Secondo quanto ricostruito dal precedente proprietario (il secondo), che l’ha custodita per quasi vent’anni, la vettura è stata immatricolata per la prima volta nella provincia di Belluno, conservata in un garage per molto tempo e successivamente radiata. Oggi si presenta incredibilmente conservata: la carrozzeria, che sfoggia ancora il suo colore originale, ha forse ricevuto in passato qualche leggero ritocco, ma mantiene l’autenticità e la freschezza di un esemplare ben preservato. All’interno la radica, la moquette ed i sedili mostrano segni minimi del tempo, a testimonianza della cura ricevuta negli anni. Il motore, come si può apprezzare dalle foto, si presenta pulitissimo e brillante, senza tracce di trascuratezza. È stato inoltre eseguito un tagliando completo che ha compreso la sostituzione di olio motore, olio cambio, olio differenziale, elettrovalvola overdrive ed un controllo generale della meccanica. Una berlina sportiva autentica, rara a trovarsi in queste condizioni originali. Oggi le Dolomite Sprint sono ricercate da un nutrito pubblico di intenditori ed appassionati, anche se pochi ne conoscono davvero la storia; questa Triumph è una classica fuori dal coro, adatta a chi vuole esprimere carattere e sportività senza rinunciare alla comodità di vivere la propria passione accompagnato dai familiari o dagli amici. Le quotazioni, specie se prendiamo come riferimento le dirette concorrenti, sono in aumento per via dei suoi contenuti tecnologici, delle sue prestazioni e del suo passato sportivo. Certificati di origine British Motor ed ASI a disposizione.

Alla guida – 1000kg e allungo generoso

Entrando a bordo della Dolomite Sprint si viene accolti da un abitacolo ampio, con spazio in abbondanza per la testa, per le ginocchia e sedili capaci di accogliere più o meno tutte le stazze. Il tessuto è di grande qualità e le radiche impreziosiscono l’ambiente conferendo all’insieme un tocco tipicamente british. Una volta girata la chiave e percorsi i primi chilometri ci si accorge che questa berlina si lascia guidare come un’auto moderna: leggera e semplice, con un cambio veloce e preciso negli innesti. Il comportamento stradale colpisce per bilanciamento ed equilibrio: in questo lo sterzo preciso aiuta a creare un avantreno molto “puntato”, caratteristica che si apprezza di più nel misto, specie ad andature più allegre, quando anche il peso contenuto gioca un ruolo fondamentale nei trasferimenti di carico. Nelle percorrenze più lineari invece, alle alte velocità, si apprezza l’overdrive, disponibile per la terza e la quarta marcia, regalando di fatto quasi 6 rapporti e tanto comfort per i viaggi. Il motore, sempre pronto (0-100 km/h in meno di 9 secondi), esprime il meglio in progressione, quando i 129cv, specie sopra i 3000 giri/min, “svegliano” la Sprint, offrendo un allungo generoso. Alla guida si capisce subito di avere tra le mani un pezzo d’ingegneria raffinata, capace di unire comfort e prestazioni in modo unico: un’auto per la famiglia… ma pronta per i cordoli.

Il tempo si è fermato –  La Triumph Dolomite Sprint di Passione Classica

La Triumph Dolomite Sprint di Passione Classica è stata costruita il 25 maggio 1977 nel raffinato colore “Carmine Red”, abbinato all’immancabile tetto in vinile nero e agli interni in tessuto beige. Una combinazione cromatica di grande eleganza, resa ancora più suggestiva dalla presenza della radica originale in ottime condizioni. Secondo quanto ricostruito dal precedente proprietario (il secondo), che l’ha custodita per quasi vent’anni, la vettura è stata immatricolata per la prima volta nella provincia di Belluno, conservata in un garage per molto tempo e successivamente radiata. Oggi si presenta incredibilmente conservata: la carrozzeria, che sfoggia ancora il suo colore originale, ha forse ricevuto in passato qualche leggero ritocco, ma mantiene l’autenticità e la freschezza di un esemplare ben preservato. All’interno la radica, la moquette ed i sedili mostrano segni minimi del tempo, a testimonianza della cura ricevuta negli anni. Il motore, come si può apprezzare dalle foto, si presenta pulitissimo e brillante, senza tracce di trascuratezza. È stato inoltre eseguito un tagliando completo che ha compreso la sostituzione di olio motore, olio cambio, olio differenziale, elettrovalvola overdrive ed un controllo generale della meccanica. Una berlina sportiva autentica, rara a trovarsi in queste condizioni originali. Oggi le Dolomite Sprint sono ricercate da un nutrito pubblico di intenditori ed appassionati, anche se pochi ne conoscono davvero la storia; questa Triumph è una classica fuori dal coro, adatta a chi vuole esprimere carattere e sportività senza rinunciare alla comodità di vivere la propria passione accompagnato dai familiari o dagli amici. Le quotazioni, specie se prendiamo come riferimento le dirette concorrenti, sono in aumento per via dei suoi contenuti tecnologici, delle sue prestazioni e del suo passato sportivo. Certificati di origine British Motor ed ASI a disposizione.

Il motore, sempre pronto (0-100 km/h in meno di 9 secondi), esprime il meglio in progressione, quando i 129cv, specie sopra i 3000 giri/min, “svegliano” la Sprint, offrendo un allungo generoso.

Prezzo

€ 22.000,00

Diretto, potente, innovativo - L’accompagnamento

La nostra Triumph Dolomite Sprint fu immatricolata per la prima volta in Italia nel 1978. Quell’anno fu intenso per il nostro paese, segnato da eventi storici come l’elezione e la prematura scomparsa di Papa Giovanni Paolo I, la successiva ascesa al soglio pontificio di Karol Wojtyła e il drammatico rapimento di Aldo Moro. Sul piano sportivo, il Lanerossi Vicenza stupì tutti chiudendo il campionato al secondo posto, trascinato dai gol di Paolo Rossi. Al cinema spopolavano titoli destinati a diventare cult, come “Superman”, “Grease” e “Halloween-La notte delle streghe”, con il debutto da protagonista di Jamie Lee Curtis. Nelle classifiche italiane dominavano ancora i Bee Gees con “Saturday Night Fever”, mentre si affacciavano i primi successi della colonna sonora di Grease e brani come “Figli delle Stelle” di Alan Sorrenti e “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo.

All’estero, i Rolling Stones pubblicarono il singolo “Miss You”, un brano che in molti definirono rock-disco, con un groove che sembrava uscito direttamente da una pista da ballo di quegli anni. Malgrado ciò, gli Stones non persero la loro identità (dopotutto, erano gli Stones), fondendo alla perfezione il loro stile e le influenze del periodo. “Miss You” conquistò il mondo ed è ancora oggi uno dei pezzi più iconici della band: diretto, potente, innovativo.

Perché proprio la Dolomite Sprint?

Uno breve spot originale del 1975 spiegava i motivi per cui scegliere la Triumph Dolomite Sprint.

Le auto del mio garage

Interessato alla mia Triumph Dolomite Sprint? Scrivimi ora!