Banner laterale Alfa Romeo Giulia super 1.6 in vendita presso PASSIONE CLASSICA

ALFA ROMEO GIULIA SUPER 1.6

A sirene spiegate

ANNO: 1973

La Giulia (serie 105.26) è una movie car; si potrebbe quasi dire che per gli italiani è “la” movie car : altro che la DeLorean di Ritorno al Futuro o la Plymouth Fury di Christine. Vero simbolo di un’epoca, Giulia si è esibita in traversi mozzafiato e spettacolari incidenti per oltre un decennio, protagonista, nel nostro paese e non solo, di numerosissime pellicole di stampo “poliziottesco”. Guardando la Giulia ci si sente catapultati improvvisamente negli anni di piombo, intenti in una fuga disperata o in un inseguimento a sirene spiegate. La 1.6 Super di questa pagina, è una delle cosiddette “Biscione”, tra gli esemplari più ricercati.

La Giulia fu presentata a Monza nel Giugno del 1962, al cospetto di una schiera di giornalisti che non videro di buon occhio la sua linea innovativa, di grande rottura rispetto ai modelli del passato. Ma quest’Alfa non portava con sé solo un design inedito, merito di una carrozzeria sviluppata in galleria del vento, ma anche la prima struttura portante a deformazione programmata: una vera anteprima mondiale. Per la prima volta si pensò ad un’auto in cui la scocca fosse divisa in tre parti. Le due sezioni frontale e posteriore servivano ad attutire gli effetti di una collisione sulla parte centrale, quella dell’abitacolo: tutto al fine di proteggere gli occupanti. In questa rivoluzione della sicurezza vennero coinvolti anche gli organi meccanici, come la scatola guida che, montata in posizione più arretrata rispetto al passato, era costruita per deviare la sua corsa verso l’alto, evitando che il volante potesse urtare il guidatore. Al progetto venne dedicata un’attenzione particolare in fase di sviluppo, con un milione di chilometri percorsi dai collaudatori. Non solo “cuore sportivo” quindi, ma un’auto proiettata nel futuro, con soluzioni inedite sul campo della sicurezza e dell’affidabilità. Giulia venne offerta nelle motorizzazioni 1.3 e 1.6, soggette, nel corso degli anni, a numerosi aggiornamenti e modifiche (1.6 Ti, Bollino Oro,1.6 S…).

Nel 1969 fu introdotta la Giulia 1.6 Super riconosciuta come “Biscione”, contraddistinta dai due fregi sui montanti posteriori e da alcune migliorie, come il lunotto termico ed i profili cromati sottoporta. Successivamente un potenziamento portò la Giulia 1.6 Super da 98 a 104cv. La produzione dell’ Alfa Romeo Giulia (fu anche equipaggiata con il primo motore a gasolio del marchio) durò fino al 1976, ma con gli elevati ritmi produttivi del nuovo stabilimento di Arese, molti esemplari si potevano trovare nuovi nelle concessionarie anche tre o quattro anni più tardi.

  • CARROZZERIA: berlina 4 porte
  • POSTI: 5
  • LUNGHEZZA: 416 cm
  • LARGHEZZA: 156 cm
  • ALTEZZA: 143 cm
  • PESO: 1040 Kg
  • MOTORE: Alfa Romeo 4 cil.
  • CILINDRATA: 1570cc
  • POTENZA: 104cv
  • ALIMENTAZIONE: Benzina
  • TRAZIONE: Posteriore
  • CAMBIO: Manuale
  • VELOCITÀ: 178 km/h
VENDUTA/SOLD

Alla guida – efficace e moderna

In quegli anni le berline concorrenti della Giulia avevano velocità di punta comprese tra i 140 ed i 160km/h: è facile capire come i quasi 180 km/h della 1.6 Super fossero considerati fantascienza.

Ho scelto quest’auto dopo averla guidata per una decina di chilometri appena, conquistato dalla leggendaria tenuta di strada e dalla progressione del motore, caratteristiche che la fanno preferire a molte altre auto sue coetanee.

Leggera, agile ed estremamente reattiva, la Giulia 1.6 Super si propone come una grande storica da tutti i giorni; casa-ufficio o raduno domenicale, questa cinquantenne si lascia guidare distrattamente per le vie del centro con la stessa disinvoltura con cui si lascia strapazzare tra i tornanti più impegnativi, dove la trazione posteriore e i due carburatori a doppio corpo regalano emozioni dimenticate.

Innamorarsi di quest’auto è naturale, anche se non si è alfisti.

La Alfa Romeo Giulia super 1.6 di Passione Classica

La Biscione di Passione Classica è una delle ultime prodotte (’69-’72) e monta il motore con codice 00526/A. Questa vettura, “matching number”, è stata oggetto di un meticoloso restauro che ha compreso anche il motore; nata con l’ abbinamento cromatico “Grigio Medio Metallizzato – Cinghiale Maremma” (v.Certificato d’ Origine Alfa Romeo), si presenta in condizioni davvero notevoli anche in fatto di pannelli e rivestimenti. Prima targa quadrata, con libretto a pagine di prima immatricolazione a corredo. Certificata ASI.

Bella come in un film…e pronta per la fuga.

Alla guida – efficace e moderna

In quegli anni le berline concorrenti della Giulia avevano velocità di punta comprese tra i 140 ed i 160km/h: è facile capire come i quasi 180 km/h della 1.6 Super fossero considerati fantascienza.

Ho scelto quest’auto dopo averla guidata per una decina di chilometri appena, conquistato dalla leggendaria tenuta di strada e dalla progressione del motore, caratteristiche che la fanno preferire a molte altre auto sue coetanee.

Leggera, agile ed estremamente reattiva, la Giulia 1.6 Super si propone come una grande storica da tutti i giorni; casa-ufficio o raduno domenicale, questa cinquantenne si lascia guidare distrattamente per le vie del centro con la stessa disinvoltura con cui si lascia strapazzare tra i tornanti più impegnativi, dove la trazione posteriore e i due carburatori a doppio corpo regalano emozioni dimenticate.

Innamorarsi di quest’auto è naturale, anche se non si è alfisti.

La Giulia 1.6 Super di Passione Classica

La Biscione di Passione Classica è una delle ultime prodotte (’69-’72) e monta il motore con codice 00526/A. Questa vettura, “matching number”, è stata oggetto di un meticoloso restauro che ha compreso anche il motore; nata con l’ abbinamento cromatico “Grigio Medio Metallizzato – Cinghiale Maremma” (v.Certificato d’ Origine Alfa Romeo), si presenta in condizioni davvero notevoli anche in fatto di pannelli e rivestimenti. Prima targa quadrata, con libretto a pagine di prima immatricolazione a corredo. Certificata ASI.

Bella come in un film…e pronta per la fuga.

Prima targa quadrata, con libretto a pagine di prima immatricolazione a corredo. Certificata ASI.

Un’estate fa, una bella storia - L’accompagnamento

Il rifacimento di una canzone francese di discreto successo, “Une Belle Histoire” di Michel Fugain, diventò tra il ’72 ed il ’73 un incredibile successo, interpretato da Franco Califano.

 

Guardie e ladri

Il web è pieno di spezzoni di film in cui si vede un’Alfa Romeo Giulia. In “Napoli Spara” del 1977 troviamo delle Super all’inseguimento di una BMW 2002…

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